Torino difende i baha’i in Iran

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CITTÀ DI TORINO

ORDINE DEL GIORNO

Approvato dal Consiglio Comunale in data 20 aprile 2009

OGGETTO:   VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI IN IRAN E PERSECUZIONE DELLA COMUNITA’ BAHA’I.

       “Il Consiglio Comunale di Torino, 

 PREMESSO CHE

  •  la comunità internazionale  ha più volte denunciato che il regime iraniano viola i più elementari principi previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dalle altre convenzioni internazionali sui diritti civili, di cui l’Iran è firmatario;
  • particolare preoccupazione si esprime per la libertà femminile e per la violazione dei diritti delle donne, nonché per la repressione e la coercizione con cui vengono perseguiti i comportamenti ritenuti difformi;
  • ogni forma di dissenso politico o religioso viene perseguita con gravi violazioni dei diritti di libera espressione e repressa pesantemente, impedendo alle minoranze qualsiasi possibilità di civile e pacifica rappresentazione e ponendo in essere persecuzione e emarginazione;

 CONSIDERANDO SPECIFICATAMENTE CHE

  • il 14 gennaio 2009 l’autorità iraniana ha arrestato sette esponenti della minoranza religiosa bahà’i, arresti che si aggiungono a molti altri, con l'”accusa” di professare la propria fede;
  • il Governo iraniano ha autorizzato l’irruzione nella casa di famiglie bahà’i per arrestarne i membri e/o confiscarne i beni, le fotografie, i libri e i computer;
  • a Shiraz, è stata pubblicata una sconcertante lista di 31 pagine contenente i nominativi di bahà’i, le loro professioni e i loro indirizzi di residenza e di lavoro;
  • gli studenti bahà’i vengono banditi da tutte le istituzioni di studi superiori;
  • vengono fatte campagne medianiche contro questa minoranza religiosa attraverso seminari e simposi pubblici sponsorizzati dal Governo iraniano che punisce anche chi ne difende i diritti come il premio Nobel iraniano, Shirin Ebadi;
  • la persecuzione della minoranza bahà’i avviene anche attraverso il licenziamento dei membri che lavorano presso la pubblica amministrazione, la confisca delle abitazioni e delle attività commerciali, nonché attraverso attacchi e profanazioni dei cimiteri della comunità in diverse località dell’Iran;

RICHIAMANDO

 importanti atti formali internazionali, quali la mozione approvata il 30 marzo 2009 dal Parlamento del Canada;

 AUSPICANDO

che il nuovo corso internazionale perseguito dal neo-presidente americano Barack Obama per il ripristino dei rispetti dei diritti in Iran e per il superamento delle gravi questioni che in questi anni hanno portato il governo iraniano ad assumere posizioni fortemente in contrasto con quanto richiesto dall’ONU, mettendo a repentaglio la sicurezza e l’ordine nazionale e internazionale;

INVITA

 gli organismi competenti locali, nazionali ed europei ad esprimere solidarietà nei confronti delle minoranze come la comunità dei bahà’i, dei prigionieri trattenuti per reati di opinione e di tutte le persone che vedono calpestati i loro diritti e la loro dignità, chiedendo al Governo iraniano di porre fine a queste violazioni, intraprendendo la strada proposta dallo stesso Presidente Obama;

INOLTRE INVITA

il Parlamento italiano a costituire un gruppo di osservazione italo-iraniano per il monitoraggio e l’elaborazione di proposte per la promozione del rispetto dei diritti umani e della libertà femminile in Iran.”

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