L’Unesco: i luoghi sacri dei Bahài in Israele sono patrimonio mondiale dell’umanita

PARIGI (15 luglio) – I bahài, adepti di una religione monoteista perseguitata in Iran, hanno vinto una lunga battaglia: i loro due luoghi sacri che si trovano in Israele sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Il comitato ad hoc (di cui quest’anno non ha fatto parte il paese degli ayatollah) ha ritenuto che i due siti hanno «un valore universale eccezionale».

Si tratta di luoghi di pellegrinaggio circondati da giardini, con le tombe dei fondatori della fede bahài, Bahàullah e Bab. Il primo è nel nord di Israele nei pressi di San Giovanni d’Acri, città già iscritta nel patrimonio mondiale, il secondo si trova sulle pendici del monte Carmelo ad Haifa. Cipressi, olivi, gelsomini, cascate e fontane, edifici che mescolano armoniosamente l’architettura orientale e occidentale, ne fanno meta non solo dei fedeli ma anche di turisti. La tomba di Bahàullah ha per i bahài lo stesso valore del muro di Gerusalemme per gli ebrei, della Kaaba alla Mecca per i musulmani.

La religione bahài fu fondata a metà del 1800 in Iran. Bahàullah venne mandato in esilio a San Giovanni d’Acri che all’epoca faceva parte dell’impero ottomano e vi morì nel 1892. Il Bab fu giustiziato in Iran nel 1850, e centinaia dei seguaci trucidati e i suoi resti vennero successivamente trasferiti ad Haifa.

Sei milioni di adepti. Oggi i bahài sono oltre sei milioni, rappresentanti 2100 gruppi etnici, razze e tribù in 233 paesi, in Italia sono circa tremila. Secondo gli scritti di Bahàullah, considerato il profeta, esiste un solo Dio, un solo genere umano, e tutte le religioni sono stadi della rivelazione della volontà e dei progetti di Dio per l’umanità: perciò tutti i popoli devono essere uniti in una società globale pacifica e integrata, facendo crollare tutte le barriere di razza, credo, classe, fede e patria. Questo spiega perchè sia diffusa in tanti paesi del mondo, ma la religione bahài, che non prevede gerarchie ecclesiastiche, promuove la giustizia sociale e predica tra l’altro la totale parità tra uomo e donna, è messa al bando in Iran dove decine di seguaci sono stati incarcerati, perseguitati e molti hanno perso la vita.

È di qualche giorno fa un appello di sei premi Nobel al regime degli ayatollah per la liberazione immediata di alcuni bahài. Negli altri paesi musulmani i bahài non sono visti di buon occhio, ma in alcuni sono tollerati.

Ecco il sito ufficiale dei Bahài in Italia.

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Una Risposta to “L’Unesco: i luoghi sacri dei Bahài in Israele sono patrimonio mondiale dell’umanita”

  1. Tempio Bahai nel fracobollo commemorativo del primo volo Israele-Francia « La Fede Baha’i in Italia Says:

    […] Mausoleo del Bab è uno dei due luoghi sacri baha’i che si trovano in Israele, ora sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Il comitato ad hoc (di […]

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