Amnesty International agisce per la liberazione di tre baha’i in Iran

Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva, tutti membri della minoranza religiosa baha’i, sono detenuti dal 19 novembre 2007 dal ministero dei Servizi segreti e s’ignorano i motivi della loro detenzione. Potrebbe trattarsi di prigionieri d’opinione detenuti per il solo motivo della loro fede religiosa o delle loro pacifiche attività d’insegnamento a bambini poveri. Avevano contribuito ad un progetto di lezioni destinate a bambini poveri della città di Chiraz nel sud dell’Iran.Nel mese di maggio 2006 sono state arrestate una cinquantina di persone che partecipavano a questo programma nonostante che le autorità avessero dato il loro permesso. La maggior parte di queste persone é di religione baha’i. Il giorno stesso del loro arresto sono stati rilasciati diversi mussulmani ed uno di religione baha’i mentre dopo sei giorni sono stati rilasciati altri 50 di religione baha’i al contrario di Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva che sono stati tenuti in detenzione per circa un mese.

Nel mese di agosto 2007, le 53 persone di religione baha’i che erano state in detenzione sono state giudicate dalla prima camera del tribunale rivoluzionario a Chiraz. Sono stati accusati di reati che riguradano la sicurezza dello Stato. Solo quattordici di essi hanno assistito al processo e solo essi hanno potuto ascoltare la sentenza pronunciata contro tutti i 53. Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva sono stati ciascuno di loro condannati a tre anni di carcere per « organizzazione di gruppi illegali », così come di un anno supplementare per « propaganda a favore di gruppi oppositori al regime islamico». Gli altri 50 di religione baha’i sono stati condannati a pene carcerarie con la condizionale: quattro mesi per « partecipazione a un gruppo illegale » e otto mesi per « propaganda a favore di gruppi di opposizione al regime islamico ».

Tutte queste persone hanno fatto ricorso contro la dichiarazione di colpevolezza e della condanna emessa contro di loro. Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva erano rimasti in libertà in attesa del loro ricorso.

Il 19 novembre 2007, Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva sono stati invitati per telefono a recarsi negli uffici del ministero dei Servizi segreti per recuperare i loro effetti personali che gli erano stati confiscati durante il loro primo arresto. Non sono più rientrati a casa e quando i loro familiari che li avevano accompagnati hanno chiesto dove si trovassero alcuni rappresentanti del ministero hanno dato risposte contraddittorie. Hanno detto che non erano entrati nell’edificio quando i parenti li avevano visti entrare. Alla fine hanno riferito che essi erano sempre detenuti nei locali del ministero dei Servizi segreti a Chiraz. Secondo alcune fonti, queste tre persone sono state autorizzate a ricevere un numero limitato di visite da parte delle loro famiglie.

Amnesty International ignora se essi stanno attualmente scontando la condanna pronunciata nell’agosto 2007, ma se questo é il caso, essi dovrebbero essere detenuti in una prigione dipendente dall’amministrazione penitenziaria perché la legislatura iraniana prevede che il ministero dei Servizi segreti non é abilitato a tenere delle persone in detenzione per interrogarli.

INFORMAZIONI GENERALI
La religione baha’i é stata fondata circa 150 anni fa in Iran e si é diffusa da allora in tutto il mondo. Dall’avvento della Repubblica islamica d’Iran nel 1979, la comunità baha’i é sistematicamente fatto oggetto di vessazioni e persecuzioni. Attualmente i suoi membri sono oltre 300.000 nel paese, ma la loro religione non é riconosciuta dalla Costituzione iraniana, che ammette unicamente l’esistenza dell’Islam, del Cristianesimo, dell’Ebraismo e dello Zoroastrismo. In Iran, i Baha’i sono vittime di leggi e regolamenti discriminatori che li impediscono di praticare la loro religione liberamente – un diritto che gli é garantito dall’articolo 18-1 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (PIDCP), trattato al quale fa parte l’Iran – e li privano dell’eguaglianza del diritto al lavoro e a un livello di vita decente che ne limita il loro accesso a un impiego e alle prestazioni sociali come quella alla pensione. D’altronde non sono autorizzati a riunirsi, a organizzare cerimonie religiose, né a praticare collettivamente la loro religione. Dall’elezione del presidente Ahmadinejad nel 2005, diverse decine di baha’i sono stati arrestati a causa della loro religione.
I membri della comunità baha’i che vivono in Iran affermano che sostengono lo Stato e negano di essere implicati in azioni sovversive contro il governo perche ritengono che ciò sarebbe contrario alle loro convinzioni.

AZIONE RACCOMANDATA :

negli appelli che invierete immediatamente alle autorità interessate (in persiano, in arabo, in inglese o nella vostra lingua) :

  • chiedete perché Haleh Rouhi Jahromi, Raha Sabet Sarvestani e Sasan Taqva sono detenuti dal 19 novembre 2007 dal ministero dei Servizi segreti a Chiraz ;
  • fate notare che Amnesty International li considera prigionieri d’opinione se sono detenuti a causa della loro religione baha’i o per le loro attività pacifiche d’insegnare ai bambini poveri ;
  • chiedete la loro liberazione se non sono accusati di un reato riconosciuto dalla legge o giudicati in maniera equa nel più breve tempo possibile ;
  • pregate le autorità a vigilare che nessuna di queste tre persone siano sottoposte alla tortura o ad altre forme di maltrattamenti ;
  • esortatele a prendere dei provvedimentoi necessari affinché i detenuti possano ricevere, nel più breve tempo possibile, visite regolari da parte dei loro familiari e dagli avvocati da loro scelti.

GLI APPELLI VANNO INVIATI A :
Ministro per i Servizi segreti :
Gholam Hossein Mohseni Ejeie
Ministry of Intelligence, Second Negarestan Street, Pasdaran Avenue, Téhéran,
République islamique d’Iran
Formula di saluto : Your Excellency,

__________________

Guida spirituale della Repubblica islamica d’Iran :
His Excellency Ayatollah Sayed ‘Ali Khamenei
The Office of the Supreme Leader, Islamic Republic Street – Shahid Keshvar Doust Street
Téhéran, République islamique d’Iran
E-mail : info@leader.ir
Formula di saluto : Your Excellency,

COPIE DELLE LETTERE VANNO INVIATE A :
Responsabile del potere giudiziario :
Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi
Howzeh Riyasat-e Qoveh Qazaiyeh / Office of the Head of the Judiciary
Pasteur St., Vali Asr Ave., south of Serah-e Jomhouri, Tehran 1316814737,
République islamique d’Iran
E-mail : info@dadgostary-tehran.ir (nel campo oggett scrivere : « FAO Ayatollah Shahroudi »)
Formula di saluto : Your Excellency,

_____________________

Presidente della Repubblica :
His Excellency Mahmoud Ahmadinejad
The Presidency, Palestine Avenue, Azerbaijan Intersection, Tehran, République islamique d’Iran
E-mail : dr-ahmadinejad@president.ir
o via sito Internet : http://www.president.ir/email

___________________

Ambasciata della Repubblica islamica d’Iran : Via Nomentana, 361, 00162 Roma
Fax :06/86215287 – Tel: 06/86214478 – 79 – 80
Email : info@iranembassy.it

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