A Firenze, consulta per il dialogo interreligioso e per la pace tra le culture

Incontro a Firenze, venerdì 14 marzo 2008.CONSULTA PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO E PER LA PACE TRA LE CULTURE.

In discussione: “La libertà religiosa ed il dialogo tra i credenti ed i non credenti”.

Nella seconda decade di marzo si è svolta a Firenze – presso la sede della Regione Toscana – la Consulta per il Dialogo Interreligioso e per la Pace tra le culture.

Ha presieduto l’incontro l’Assessore regionale alla Cooperazione Internazionale, Massimo Toschi.

Nel corso della seduta è stata svolta un’ampia valutazione delle attività multiculturali ed interreligiose tenute nelle scuole toscane, nel corso degli ultimi mesi.

È stato fatto, inoltre, un breve consuntivo sul Meeting dei Diritti Umani che si è svolto, nello scorso mese di dicembre, presso il Palasport di Firenze, con la partecipazione di circa novemila studenti, provenienti da vari istituti scolatici di ogni ordine e grado della Toscana, accompagnati, a loro volta, da oltre settecento insegnanti.

L’argomento centrale di quest’ultima seduta della Consulta per il Dialogo Interreligioso e per la Pace tra le culture è stato: “La libertà religiosa ed il dialogo tra i credenti ed i non credenti”. La Comunità Bahá’í era rappresentata da Carlo Coronato. Ha presentato la serata Gad Lerner – giornalista della televisione LA7 e membro della comunità ebraica – il quale ha dimostrato: notevole abilità e bravura nel gestire i numerosi interventi dei rappresentanti delle confessioni religiose (che sono presenti nella Consulta) e anche buona perizia nel tenere alta l’attenzione del pubblico, assai numeroso, presente in sala

La Consulta per il Dialogo Interreligioso e per la Pace tra le culture ha anche valutato la possibilità di valorizzare – nel migliore dei modi – la tradizione buddista Mahayana: a partire, innanzitutto, dalla possibilità di invitare, in Toscana – nel corso dell’estate del 2009 – Sua Santità il Dalai Lama, Tenzin Gyatso in maniera tale da affrontare, insieme con lui, temi come: la non violenza, lo sviluppo umano ed il dialogo interreligioso.

Si è proceduto, inoltre, all’esame dei 38 articoli che compongono un disegno di Legge Regionale sui migranti. Di particolare interesse è in particolare l’articolo 25 di questa Legge che reca “Misure per il rispetto delle differenze religiose” e nel quale si stabilisce che la Regione Toscana promuove interventi volti a favorire “l’assegnazione di spazi cimiteriali, per la sepoltura e lo svolgimento dei riti funebri”.

Dopo l’approvazione di questa norma tutte le Comunità Bahà’ì – presenti in Toscana – potranno disporre di un proprio cimitero.

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