Libertà religiosa: I ritardi di questa legislatura e l’impegno per la prossima

icnnewscom.jpg

2008-02-21 ROMA
COMUNICATO STAMPA

Alla Camera dei Deputati un convegno promosso dagli evangelici
“La libertà religiosa alla luce dell’art. 8 della Costituzione”

Interventi di Oscar Luigi Scalfaro, Marco Ventura, Francesco Margiotta Boglio, Paolo Ferrero, Valdo Spini, Lucio Malan, Gianni Long.

Roma (NEV-CS/10) – “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”.

L’articolo 8 della Costituzione italiana è stato al centro del convegno, tenutosi ieri pomeriggio presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, organizzato dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) e dall’Associazione internazionale per la difesa della libertà religiosa (AIDLR), in occasione del sessantesimo anniversario della Costituzione Repubblicana e dei vent’anni delle Intese dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del settimo giorno (UICCA) e delle Assemblee di Dio (ADI) con lo Stato italiano.

I lavori, presieduti dal pastore Domenico Maselli, presidente della FCEI, e dal pastore avventista Daniele Benini, presidente dell’AIDLR, sono iniziati con una sentita testimonianza del presidente Oscar Luigi Scalfaro, che in qualità di padre costituente, ha tracciato la genesi dell’art. 8 della Costituzione. “Si sentiva nell’aria – ha ricordato Scalfaro – la grandiosità del momento. Avevo 27 anni ed avevo appena superato il concorso da magistrato. La discussione intorno alla prima, assoluta, fondamentale libertà, quella di coscienza, era in mano soprattutto ai giovani”. Per Scalfaro la libertà religiosa e di coscienza è quella che presuppone lo stato laico che a sua volta è condizione necessaria di uno stato democratico.

A evidenziare i problemi attuali è stato il professor Marco Ventura, docente di diritto ecclesiastico dell’Università di Siena. Ventura ha indicato “tre meccanismi bloccati” relativi all’applicazione dell’art. 8 della Costituzione: la legge sulla libertà religiosa, il cui percorso ha incontrato ostacoli politici ed ideologici; le 8 Intese firmate dal governo lo scorso 4 aprile e mai giunte in Parlamento; la Consulta islamica anch’essa oggetto di una impasse che non sembra sbloccarsi. Queste difficoltà nascono da due questioni di base: l’interpretazione del testo costituzionale sulla “eguale libertà” di tutte le confessioni religiose e il legame, non da tutti riconosciuto, tra l’art. 8 e il principio di laicità dello Stato.

Francesco Margiotta Broglio, ordinario di relazioni tra stato e chiesa all’Università di Firenze, ha ripercorso le tappe dai governi Craxi degli anni ’80 ad oggi, dei tentativi, tutti senza successo, di giungere ad una legge sulla libertà religiosa che superi quella sui “culti ammessi” di epoca fascista. Una legge, quella sulla libertà religiosa, la cui approvazione, ha con forza affermato il ministro Paolo Ferrero, avrebbe un impatto innovativo sulla società italiana. “Negli anni ’80 – ha spiegato Ferrero -, le prime Intese rappresentavano il perfezionamento di una realtà in larga parte già presente nel Paese. Oggi, in un contesto sociale mutato, l’approvazione di una legge sulla libertà religiosa avrebbe una forte connotazione simbolica e culturale”. Questa legge, secondo Ferrero, sarebbe, riprendendo la famosa frase di Cavour, uno snodo centrale per tornare “a fare gli italiani”, cioè per ridefinire le relazioni di chi vive nell’Italia multiculturale di oggi e orientare il futuro della nostra società verso l’apertura e l’inclusione. “Le decisioni cruciali su cosa sarà l’Italia tra venti o trent’anni devono infatti essere prese oggi”, ha concluso Ferrero.

Tutti gli intervenuti si sono detti d’accordo sul progetto, lanciato in ambito evangelico e presentato in Parlamento dall’on. Valdo Spini come proposta di legge, sull’istituzione di una “Giornata nazionale della libertà di coscienza, pensiero e religione”, da far cadere il 17 febbraio di ogni anno, data sia dell’emancipazione dei valdesi nel 1848 che del rogo di Giordano Bruno nel 1600. Su questo tema è intervenuto il senatore Lucio Malan che ha dichiarato: “Concordo con l’importanza di una legge sulla libertà religiosa, un cui testo ho io stesso presentato al Senato durante questa legislatura, e sull’istituzione di una Giornata della libertà di religione. Questo è un tema che dovremmo imparare a considerare non solo nell’ambito della nostra realtà italiana, ma globalmente, pensando anche a quei paesi in cui essa è gravemente violata”.

Presente anche l’on. Mercedes Frias, che ha espresso un saluto all’assemblea, e vari esponenti sia di comunità religiose – ebrei, musulmani, buddisti, baha’i – sia dell’associazionismo laico.

In conclusione, è Gianni Long, giurista e già presidente della FCEI, che ha presentato ha presentato il volume “Uniti per l’Evangelo”, edito dalla Claudiana, e pubblicato dalla FCEI, in collaborazione con l’Unione delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (UICCA) e con la Federazione delle chiese pentecostali (FCP), in occasione della “Settimana della libertà” celebrata ogni anno dagli evangelici italiani attorno alla data del 17 febbraio.

fonte: http://www.icn-news.com/?do=news&id=2692

Tag: , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: