Nella raccolta di saggi “Il matematico impertinente” (Longanesi) del matematico Piergiorgio Odifreddi vengono toccate alcune interessanti tematiche di attualità.
Nello studio critico intitolato “Che fine ha fatto Dio?” – dell’opera scientifica or ora menzionata – l’autore fa uno stimolante accenno alla Fede Bahá’í.
Questo il brano in questione: “Naturalmente, il buddhismo e le religioni orientali sono soltanto alcune delle opzioni che si offrono all’occidentale in cerca di alternative al cristianesimo. Una delle più interessanti, quasi sconosciuta da noi ma diffusa ormai in duecento paesi, è il bahaismo, che già Tolstoj aveva definito “la più alta e pura forma di religione”. Essa fu fondata nel 1863 da un persiano di nome Mirzá Hussain Alí Nurí, che si considerava la decima incarnazione di Vishnu, il Messia degli ebrei, il successore di Zarathustra, il Buddha Maitreya, il Cristo risorto e il dodicesimo Imám. Il suo insegnamento si basa sulle precedenti religioni rilevate, e le fonde insieme in un originale e interessante sincretismo universale. (…)”.
A parte l’inesatto termine adoperato di sincretismo, si tratta di una buona presentazione della Fede Baha’i, non c’è che dire.
Per la presentazione del libro sul sito Longanesi: http://www.longanesi.it/scheda.asp?editore=Longanesi&idlibro=3683&titolo=IL+MATEMATICO+IMPERTINENTE
Per informazioni su Piergiorgio Odifreddi: http://www.vialattea.net/odifreddi/
Per informazioni su “Il matematico impertinente”: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_matematico_impertinente
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