Venerdì 10 novembre con l’incontro dedicato alla Fede Baha’i si è concluso il ciclo “Una fede si racconta”: una serie di “assaggi” – come li ha definiti Alessandro Martinelli, coordinatore del Tavolo Locale delle Appartenenze religiose – che sono diventati veri e propri momenti di esplorazione ed esperienza delle diverse religioni che si sono succedute ogni settimana al tavolo dei relatori.
Venerdì è stato dunque il turno della Fede Baha’i, probabilmente la meno nota tra tutte le religioni che hanno dato vita al ciclo di incontri: religione rivelata e monoteista, fondata un secolo e mezzo fa dal persiano Bahá’u'lláh in Iran, pone l’accento sul concetto di unità: unità di Dio, unità di tutte le religioni e unità della razza umana. Introdotti da Marcella Terranova – rappresentante al Tavolo delle Religioni della Comunità Baha’i trentina – hanno presentato questa “giovane” religione Sohrab e Linda Youssefian; abbiamo intervistato Sohrab Youssefian, membro del Consiglio Europeo della Comunità Baha’i, a margine del’incontro:
Ascolta l’intervista a Sohrab Youssefian (3′ 02″)
Anche se in passato la Fede Baha’i è stata erroneamente considerata come una “setta” dell’Islam – a causa della provenienza del suo fondatore e dei primi seguaci – oggi è considerata dagli studiosi di religioni a tutti gli effetti una religione indipendente. E’ rappresentata alle Nazioni Unite e in organizzazioni internazionali non governative, ed è presente praticamente in tutte le nazioni del mondo. L’unità nella diversità è uno dei suoi principi fondamentali.
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7 Aprile, 2009 alle 10:23 am |
Qesto “Alessandro Martinelli” sono sicuro di averlo sentito d qualche altra parte. Ma non mi viene in mente dove! Però ne sono certo.
un salton da Endi